saké blue. Selected Writings
Estelle Hoy
Il pensiero critico può nascere sia da un biscotto della fortuna che dalla nota a piè di pagina più oscura del seminario di Jacques Lacan? Estelle Hoy risponde di sì. In saké blue, le cheesecake troppo costose sono il punto di partenza per un saggio sulla scrittura artistica; un furto in un negozio a Berlino apre una riflessione sull'economia delle pratiche attiviste; la narrativa ci permette di discutere dell'eredità della critica istituzionale, dei mélanges queer o della malinconia silenziosa. Per lei, la storia dell'arte diventa più sfumata alla luce dei testi di Arthur Russell, del dolore postumo di Sylvia Plath o di una poesia di Yvonne Rainer. saké blue raccoglie saggi critici, recensioni d'arte e narrativa poetica. Scritti in dialogo con il lavoro di Martine Syms, Marlene Dumas, Hervé Guibert o Camille Henrot, questi testi combinano il soggettivo e l'analitico, affrontando le relazioni di potere e la forza dell'affetto. Hoy non risparmia nulla e nessuno, mettendo a nudo i cliché culturali e le questioni politiche urgenti con una causticità frenetica. Sostiene il lavoro delle artiste donne, deride gli stereotipi, mette in discussione i miti e difende il desiderio, la tristezza e la noia. Allo stesso tempo bella, lirica e spietata, la sua scrittura riecheggia nel lettore come l'esprit d'escalier: pensiamo alla risposta perfetta solo un po' troppo tardi.